In cima alla vetta più alta

In cima alla vetta più alta

29 Luglio 2019

Le Farøe, come avrete intuito dalle immagini e dai racconti precedenti, sono praticamente  montagne che si tuffano in mare.

La vetta più alta di tutto l’arcipelago è Slættaratindur, 882 metri. E’ l’escursione per eccellenza per i Faroesi, una meta molto amata che tutti prima o poi raggiungono.

Slættaratindur si trova tra Gjógv e Eiði, è uno di quei monti che con la sua dorsale divide i due villaggi. Noi quindi ci troviamo in zona, perché non andare? Le condizioni meteo sono buone per cui è deciso, si và!

Il sentiero per arrivare in cima parte dal passo Eiðisskarð, sulla strada numero 662 che da Gjógv porta a Eiði ed è abbastanza impegnativo perché molto ripido; i metri di dislivello  sono circa 500, in quanto il passo da cui si parte è già a 390 metri per cui non è molto lungo.

La partenza è facilmente individuabile,  c’è un’area picnic con parcheggio dove lasciare l’auto e una scaletta in legno che permette di attraversare una recinzione in metallo. E quindi…pronti via!!

Dopo pochi passi si capisce già che sarà piuttosto faticoso, la salita è veramente molto ripida e anche scivolosa a causa del fondo con pietrisco sottile. Qui il concetto di sentiero a zigzag non esiste, si punta dritto verso la vetta! Dopo una ventina di minuti i polpacci chiedono pietà!!

Siamo tra i primi a salire, davanti a noi solo una coppia di persone;il cielo è leggermente velato ma fa caldo e la fatica contribuisce a scaldarci.

Dopo i primi 250- 300 metri di dislivello si arriva ad abbozzo di balconata. Ecco Umberto che mi saluta, io come sempre sono un po’ indietro.

Per fortuna il sentiero dalla balconata in poi cambia pendenza, ora si sale in diagonale quindi la salita è più “morbida”.

Man mano che si sale il panorama è sempre più spettacolare.

Al parcheggio ora ci sono parecchie auto e sul sentiero si vedono molte persone. La coppia che era davanti a noi sta già ritornando indietro quindi deduciamo che la vetta non è lontana.

Dopo un brevissimo tratto un po’ più roccioso si arriva a quella che è l’anticima, evviva, ci siamo quasi!! Già arrivare fin qui è comunque una bella soddisfazione, lo spettacolo è notevole.

Prendiamo fiato e affrontiamo gli ultimi metri, una piccola punta rocciosa che è la vetta. Sono solo 5 minuti in più, il sentiero non è molto bello ma in alcuni tratti  rocce gradinate naturalmente aiutano ad andare avanti.

Ed eccoci in cima!!

Lo spettacolo è magnifico!! Una visuale a 360 gradi su tutto l’arcipelago!

La vetta è piatta e anche grande, vedendola da sotto non ci aspettavamo uno spazio così grande!

Siamo soli e ci godiamo il silenzio e la vista veramente emozionante.

Dopo qualche minuto ci raggiunge una coppia di olandesi con cui facciamo due chiacchere e poi man mano arriva altra gente, davvero tanta.

Restiamo in vetta circa mezz’ora, tempo di ascesa un’ora e dieci minuti.

La discesa si rivela impegnativa quasi quanto la salita per via della scivolosità, in alcuni tratti si deve stare molto attenti.

La fatica è stata sicuramente ripagata del meraviglioso panorama, dicono che dalla cima, nelle giornate molto limpide si vede l’Islanda…noi non l’abbiamo vista, sul mare c’era foschia, però anche solo l’idea è decisamente affascinante.

Per le 13.30 siamo di ritorno a Gjøgv, quindi pranzo alla solita terrazza del piccolissimo bar. Oggi ci siamo concessi anche una fetta di cheesecake al caramello, buonissima!!

Pomeriggio di relax, incontriamo due ragazzi di Bologna molto simpatici con cui chiaccheriamo piacevolmente, scambiandoci esperienze e impressioni del viaggio.

Cena come sempre in Guesthouse e poi ancora una passeggiata sugli scogli per vedere puffin, paperelle e company.

E poi, abbastanza stanchi ma felici andiamo a nanna.

Buonanotte, a domani!

 

 

 

 

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