Valle di Saint Barthelemy: bivacco Reboulaz- Colle Terray- Santuario di Cuney

Valle di Saint Barthelemy: bivacco Reboulaz- Colle Terray- Santuario di Cuney

31 Luglio 2020

Proseguono le nostre gite in Valle d’Aosta, oggi vi portiamo in una valle a cui siamo particolarmente affezionati : la valle di Saint Barthelemy.

Faremo un’escursione lunga ed emozionante,  percorreremo tutta la valle, saliremo fino al bivacco Reboulaz e Lago Luseney, percorreremo un tratto dell’Alta Via numero 1, quello che dal bivacco, attraverso il col Terray , arriva sino all’Oratorio di Cuney e omonimo rifugio.  Pronti quindi per una bella camminata? Allora si parte!

Per raggiungere la valle uscire dalla Autostrada A5 a Nus, seguire le indicazioni per Saint Barthelemy.

Arrivati in frazione Lignan, dove c’è l’osservatorio, la chiesa e una piazzetta, si segue la strada che sale a sinistra, con le indicazioni per Rifugio Magià ; raggiunta  la frazione Porliod, dove c’è un grande parcheggio e una bella area picnic, si parcheggia l’auto,  pochi metri dopo la strada è chiusa al transito.

Inizia quindi la nostra gita: percorriamo la strada che porta al fondovalle, una comoda strada in falsopiano fattibile anche in bicicletta; circa un’ora e mezza per arrivare al rifugio Magià,  punto di riferimento della zona.

Veniamo spesso qui, ma ogni volta  il paesaggio ci incanta: bosco alternato a piane erbose, il torrente con le sue acque limpide e fiori, tanti fiori, diversi a seconda della stagione.

Arrivati al Magià proseguiamo seguendo le indicazioni per il Bivacco Rebulaz- lago Luseney: il sentiero numero 13  si trova alla destra del torrente e inizia in prossimità di un piccolo ponte, prima di un grande alpeggio.

Da questo momento in poi si inizia a salire, una salita non ripida ma costante. Il sentiero è ben tracciato  e osservare la natura che ci circonda aiuta a sentire meno la fatica: vi sono alcune belle cascate e le montagne che circondano la conca del fondovalle sono molto affascinanti, la cima più elevata la si vede sulla destra e si chiama Cima Bianca, a causa delle sue bianche rocce calcaree.

Intanto siamo arrivati ad un vecchio alpeggio, dove sulla destra si stacca il ripidissimo sentiero per la Finestra di Tzan, un colle che si affaccia sulla valle di Tornion. Ci voltiamo per guardare la valle sotto di noi, bellissima e in un certo senso maestosa.

Continuiamo il cammino, anche il nostro sentiero ora è più ripido, le cime più vicine, ormai non manca molto al bivacco.

Superiamo l’ultima balza rocciosa, il sentiero si congiunge con l’Alta Via numero 1 che arriva dalla Finestra di Tzan ; pochi passi e finalmente siamo nel pianoro dove c’è il bivacco.

Mentre osserviamo le montagne intorno a noi raggiungiamo il rifugio, molto carino, con una fontana di acqua fresca che sembra un miraggio!  Siamo a quota 2585 metri.

Per arrivare quassù, dal parcheggio di Porliod, sono necessarie tre ore, tre ore e mezza, dipende dal passo.

Il bivacco e quasi sulle rive del lago Luseney, uno specchio d’acqua splendido, dal colore cangiante a seconda della luce; spettacolare la morena lasciata del ghiacciaio alle spalle del lago.

Questa conca è uno dei posti più belli della zona,  sembra un dipinto, tutto è armonico, tutto è perfetto!

Dopo esserci rinfrescati e riposati qualche minuto riprendiamo il cammino, seguiamo il sentiero che costeggia il lago sulla sinistra e conduce al col Terray, a 2775 metri

Dopo un tratto relativamente pianeggiante si inizia a salire

 

 

Dopo circa un’ora eccoci al colle!

 

Il panorama è mozzafiato: si vede tutto il gruppo del Monte Rosa, Dôme de Tzan, Cima Bianca, tutte le vette della zona. Qui è così bello che decidiamo di fermarci e mangiare qualcosa: in un luogo così spettacolare anche un semplice panino ha più gusto!

 

Scattiamo, ovviamente, tantissime foto poi ripartiamo, la strada per arrivare al Santuario di Cuney è ancora lunga.

Da questo punto in poi il sentiero si fa un po’ più difficile, non lo consigliamo a chi soffre di vertigini: la discesa dal colle è quasi da brivido tanto è ripida! In pochi minuti si scende di circa duecento metri! Il sentiero comunque è ben tracciato e con un po di attenzione e delle buone scarpe non si hanno problemi.

Il colle sembra ormai lontano, procediamo lungo il sentiero, un po’ accidentato nei pressi dei torrenti che ogni hanno al disgelo creano qualche piccola frana o accumulo di rocce.

Affascinante vedere le gole scavate nei secoli da questi ruscelli, ora sembrano assolutamente innocui ma in primavera portano a valle un flusso d’acqua notevole!

 

 

Anche qui il panorama è super, il sentiero procede tagliando i pendii delle montagne, è una balconata veramente spettacolare sulla valle di Saint Barthelemy.

 

 

 

Il sentiero rimane in quota per tutto il percorso, vi è solo una breve ma intensa salita (e relativa discesa) per superare una piccola cresta rocciosa.

 

 

L’ultimo passaggio un po’ difficoltoso è un piccolo nevaio, che però è stato attrezzato con una corda quindi si supera senza problemi.

Ancora qualche minuto e siamo nella valletta che precede il Santuario, bellissima, con il ruscello che scorre a lato.

 

Finalmente ecco apparire il Santuario di Cuney e il rifugio. Stiamo camminando da circa sei ore e siamo a 2652 metri.

Ci godiamo la pace e la meraviglia di questo luogo incastonato tra le montagne, beviamo un caffè al rifugio e scambiamo quattro chiacchere con altri turisti.

Ripartiamo dopo circa mezz’ora, ora inizia la discesa che ci riporterà a Porliod.

Dal rifugio partono due sentieri:

il primo, più lungo ma semplice, il secondo è il sentiero “Passet”, più corto ma un po’ più difficile, attrezzato con catene, anche questo non adatto a chi soffre di vertigini.

Entrambi si dirigono al Col Salvè, poi raggiunto il colle, si scende all’alpe Tza Fontaney e attraverso il bosco si arriva a Porliod.

Vi è anche una strada alternativa: poco prima di raggiungere il col Salvè si incontra il bivio per il sentiero 11C: seguendo queste indicazioni si torna a Porliod dal Plan Morion, un giro molto pittoresco. Oggi optiamo per questa via, anche se leggermente più lunga.

Raggiungiamo il parcheggio dopo più di otto ore di cammino, abbiamo percorso quasi venticinque chilometri, un giro ad anello spettacolare, siamo stanchi ma felici!!

 

La valle di Saint Barthelemy è rinomata per l’Osservatorio Astronomico, l’unico in valle d’Aosta, ma anche le sue bellezze naturali non sono da meno e un pranzo o un semplice spuntino al rifugio Magià vale sempre la pena!

Se vi interessa leggere qualcosa in più vi rimandiamo al nostro articolo:

https://www.unalternativa.it/viaggi/europa/italia/la-valle-di-saint-barthelemy-e-il-rifugio-magia/

 

A presto ciao!!

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