Valle d’Aosta- Valgrisance, Rifugio degli Angeli al Morion

Valle d’Aosta- Valgrisance, Rifugio degli Angeli al Morion

Forse gli Angeli non esistono, ma l’escursione che stiamo per descrivervi ci è rimasta profondamente nel cuore, abbiamo visto fiumi di ragazze e ragazzi credere in un sogno e impegnarsi per realizzarlo.

Il Rifugio degli Angeli al Morion è stato costruito su quel che rimaneva del vecchio rifugio Scavarda da volontari che a spalle hanno portato su il materiale: mattoni, sacchi di cemento e calce, piastrelle…l’uso dell’elicottero è stato minimizzato al massimo per non impattare sull’ambiente.

Inoltre questi volontari hanno creato la “Associazione di Volontariato Rifugio degli Angeli ONLUS” che sostiene i progetti della “Operazione Mato Grosso”, l’intero ricavato del Rifugio viene inviato alle missioni di questa regione del Sud America per aiutare le popolazioni povere.

Un progetto nobile e fatto davvero con il cuore, vedere questi giovani che con gran fatica trasportano ogni sorta di materiale sulle loro spalle, ti salutano con un sorriso, cantano lungo il sentiero per sentire meno la fatica, ci ha dato una lezione di vita. E’ veramente bello vedere che in un mondo dove falsi valori spesso hanno il sopravvento, ci sono ragazze e ragazzi che credono nella carità, nel dare aiuto al prossimo, nello stare insieme per realizzare un sogno…gli Angeli sono loro!!

Se volete conoscere nei dettagli la storia del rifugio e dell’associazione potete consultate il sito:

http://www.rifugiodegliangeli.org

E ora veniamo all’escursione per raggiungere il rifugio.

La Valgrisance è una delle valli più selvagge della Valle d’Aosta, a noi piace molto anche per questo.

E’ caratterizzata dalla presenza della grande diga che forma il lago Beauregard; molto grazioso il villaggio di Valgrisance, con la sua via centrale in pietra e le case in stile valdostano.

Si raggiunge con l’autostrada A5, uscita Aosta Ovest-Aymaville. Dirigersi poi sulla statale 26 in direzione Monte Bianco, superare i paesi di Saint Pierre, Villeneuve e Arvier, infine a Leverogne iniziare la salita per la Valgrisance.

Il sentiero per il Rifugio degli Angeli parte poco dopo la frazione Bonne: superato l’abitato si procede per circa 500 metri, sulla destra si trova una carrozzabile chiusa al transito con le indicazioni per il rifugio, il sentiero da seguire è il numero 16. L’auto si può parcheggiare lungo la strada, dove c’è spazio, o in un piccolo parcheggio che si trova leggermente più avanti.

Siamo a circa 1800 metri di altitudine, arriveremo a 2916 metri, tempo di percorrenza previsto 3 ore e 15 minuti.

Il paesaggio è già molto bello ma il meglio deve ancora arrivare.

Il sentiero sale tagliando in parte la carrozzabile e si porta in quota velocemente; dopo circa un’ora raggiungiamo l’Alpe Vieille, a 2200 metri.

Qui incontriamo i primi ragazzi che iniziano il trasporto dei materiali verso il rifugio; sono molto ben organizzati, fanno staffetta lungo il percorso, in modo da dividersi il lavoro e la fatica.

Chi vuole e se la sente può contribuire portando nel proprio zaino qualche pezzo di legno per la stufa del rifugio, accanto a una delle case dell’Alpe vi è una catasta a cui si può attingere, anche un solo pezzo è per loro un grande aiuto!

Proseguiamo la salita e poco dopo raggiungiamo uno splendido pianoro con il ruscello al centro, un laghetto e le mucche che pascolano indisturbate, sentiamo in lontananza i fischi delle marmotte che popolano la valle.

Dal pianoro in poi inizia la vera e propria salita: il sentiero diventa più ripido e sale sulla destra lungo il pendio della montagna; le ragazze e i ragazzi con i loro carichi sulle spalle faticano non poco, ma la loro forza d’animo e la loro allegria li aiutano ad andare avanti. Sono davvero meravigliosi!

Noi procediamo incantati anche dal paesaggio che ci circonda, iniziamo a vedere in lontananza i ghiacciai del fondovalle, purtroppo visibilmente ridotti ma ancora affascinanti.

Nella parte alta il sentiero è più roccioso e incontriamo anche un piccolo nevaio ma si procede senza alcuna difficoltà.

Finalmente si arriva ad un piccolo colle e circa 20 metri sotto ecco il rifugio!

Abbiamo impiegato a raggiungerlo 2 ore e 50 minuti!

Una parte dell’edificio è ancora in costruzione, quella ultimata è molto bella e accogliente.

Il panorama dalla terrazza è mozzafiato: davanti a noi il massiccio del Gran Paradiso, la Grivola , il gruppo del Monte Rosa, il Cervino e il Grand Combin. Sotto di noi la diga, il lago di Beauregard e tutta la valle.

A pochi passi dal rifugio ecco i laghi di Morion, da cui il rifugio attinge anche l’acqua.

Veramente splendido!

I gestori del rifugio offrono a tutti il thè di benvenuto, una coccola davvero gradita!

Essendo in tempo di Covid, per pranzare all’interno della struttura o pernottare, viene richiesta la prenotazione e il Green pass.

Dopo esserci riposati per quasi un’ora finalmente è ora di pranzo: ci gustiamo con appetito un’ottima polenta con salsiccia “ubriaca” e lonza con verdure. Per concludere una fetta di crostata ai mirtilli e caffè. Tutto ottimo!

Il menù e vario e con alternative anche per vegetariani, insomma vale la pena onorare la cucina!

Per sostenere il progetto Mato Grosso acquistiamo 2 bandane con immagine e logo del rifugio e 2 spille che metteremo sullo zaino, un picco contributo per grandi sogni!

Restiamo ancora un pochino per ammirare il panorama, poi iniziamo la discesa per la stessa via dell’andata. Esiste un altro sentiero che passa per i laghi ma è più impegnativo, una parte è via ferrata.

Siamo veramente felici di aver visto questo bel rifugio incastonato in un luogo incantevole, ancor più felici di aver incontrato tanta bella gente, gli Angeli del Morion!!