Nyksund- storia di un villaggio ai confini del mondo

Nyksund- storia di un villaggio ai confini del mondo

Nyksund…un pugno di case raccolte in una piccola baia lambita dal mare di Norvegia e nient’altro…eppure di questo villaggio ci siamo perdutamente innamorati

La sua  affascinante storia  inizia con la costruzione di poche case al fondo di una baia solitaria, case che sarebbero diventate la dimora di temerari pescatori.

Siamo nella seconda metà del IXX secolo, in quegli anni  la vita è dura per tutti e i pescatori di Nyksund affrontano ogni giorno il mare, il freddo, le intemperie. La pesca del merluzzo qui è fiorente e pian piano la comunità cresce, il villaggio si ingrandisce. Nel 1886 furono stanziati dei soldi per la costruzione della chiesa, nella parte alta del paese; venne costruito anche il molo e una barriera frangiflutti per dare riparo alla baia e proteggere le imbarcazioni durante le tempeste. L’apertura di qualche bottega e dell’ufficio postale diedero a Nyksund l’aspetto di un vero e proprio centro abitato. Negli anni in cui gli inverni furono particolarmente pescosi i residenti arrivarono ad essere quasi 800!

 


La chiesa com’è oggi

 

Tra alti e bassi la vita al villaggio andò avanti superando anche le guerre mondiali e arrivando agli anni sessanta; per svariati motivi, dal calo delle risorse ittiche alle caratteristiche del porto non più adeguate ai tempi moderni, il villaggio iniziò a spopolarsi; la chiusura del negozio di alimentari e dell’ufficio postale furono un duro colpo, ormai i residenti erano veramente pochi.

Fù però una fortissima tempesta nel 1975  il vero colpo di grazia per il villaggio: lo distrusse quasi completamente e gli abitanti abbandonarono poco a poco quel che rimaneva delle loro case, il fabbro fù l’ultima persona a lasciare il villaggio.

Da quel momento Nyksund divenne un villaggio fantasma, in balia di ladri e vandali.

 

Il suo fascino però non si è perso in quella tempesta e negli anni ’80, grazie ad alcuni temerari e ad un progetto di un’università tedesca, il villaggio ha iniziato a rinascere. Pian piano alcuni edifici sono stati restaurati, cercando di conservare e recuperare il più possibile i materiali originali.

Uno dei primi nuovi residenti è stato un signore tedesco che recuperando  un vecchio edificio ha dato vita ad una guest house e un ristorante: l’Holmvik Brygge. Pian piano altri hanno seguito il suo esempio e oggi Nyksund conta ventidue abitanti fissi tutto l’anno, di cui quattro bambini tra i dieci e i quattro anni. In estate la popolazione cresce notevolmente, riaprono strutture e botteghe e i turisti sono sempre più numerosi. Una vera rinascita !

 

Oggi Nyksund è così

 

 

Lungo i 10 chilometri di strada sterrata che collega il villaggio alla città più vicina, abbiamo avuto  l’impressione di arrivare alla fine del mondo… poi, dopo una curva, in lontananza appare un piccolo gruppo di case, incorniciate dal mare blu e dalle colline circostanti, un angolo meraviglioso…il nostro cuore ha iniziato a battere forte per l’emozione, possibile che quello sia Nyksund?

…Sì, possibile… la strada finisce là, al molo del villaggio. Gli unici suoni sono il sibilo del vento e le onde del mare che si infrangono sulle rocce.

Siamo convinti che per molti questo luogo sia troppo isolato, privo di allettanti attrazioni come discoteche e spiagge tappezzate di ombrelloni, di una connessione internet veloce ed efficiente, di negozi lussuosi… per noi è stata la scoperta di un ambiente dove la natura è ancora l’elemento dominante, dove  l’uomo adatta la sua vita al ritmo delle stagioni, con rispetto. Un luogo dove una vita semplice è ancora possibile, dove le emozioni sono più importanti di quello che possiedi, dove il senso di comunità e condivisione esiste ancora. Un posto che ti rimane nel cuore per sempre.

Comprendiamo pienamente le motivazioni che hanno spinto questi ventidue temerari a stabilirsi qui, grazie a loro questa piccola perla è rinata e siamo sicuri che in pochi anni la sua ristrutturazione sarà completa: Nyksund ritornerà ad essere quel piccolo, colorato, delizioso villaggio di pescatori di cento anni fa.