Bhutan – Diario di viaggio Episodio 5 – Nel cuore del Bumthang

Bhutan – Diario di viaggio Episodio 5 – Nel cuore del Bumthang

19 Agosto 2011

La giornata sarà dedicata alla visita di Jakar e dei suoi Dzong.

Il primo è il Jakar Dzong, costruito su un’altura a metà del 1600 circa, in posizione molto suggestiva. Non c’è molto da vedere in quanto alcune parti sono chiuse ma salire fino qui merita sicuramente per la vista sulla valle.

Il secondo è il Wangdichholing Dzong, un grande palazzo-fortezza costruito a metà del 1800. Attualmente è un po’ trascurato, ma un tempo è stata dimora della famiglia reale. Di interessante da vedere ci sono 5 grandi ruote di preghiera.

 

Dopo gli Dzong visitiamo una fattoria svizzera che è stato il primo lodge della zona. Qui producono formaggio con metodo svizzero e miele. Il luogo è veramente molto bello e rilassante. Qui si può anche bere birra alla spina, che viene prodotta a pochi metri della fattoria, la famosa Red Panda !!

Per pranzo rientriamo al Rincheling, assaggiamo focacce e pasta fresca di grano saraceno, la coltivazione tipica della zona. Con il caffè ci portano il latte fresco delle loro mucche…che buono, sapore di latte vero !!

Pomeriggio di shopping a Jakar, nei negozi si può trovare davvero di tutto, più che negozi sono dei bazar. Noi acquistiamo dei portafogli in stoffa e bandiere di preghiera colorate.

Verso le 17 rientriamo alla guest house, ci aspetta una delle cose più tradizionali e caratteristiche del Bhutan: l’Hot Stone Bath, il bagno aromatico con le pietre calde, un’esperienza rilassante veramente particolare.

La vasca da bagno è in legno e l’acqua aromatizzata con erbe aromantiche e medicinali fresche, raccolte sui monti dei dintorni.

Ma qual’è la particolarità? L’acqua viene scaldata inserendo nella parte terminale della vasca delle pietre roventi, scaldate direttamente sul fuoco a legna. I vapori aromatici che si formano creano nella stanza un piacevole effetto “bagno turco “. L’ambiente è molto discreto e intimo.

Descrivere questa esperienza non è facile, è un mix di gestualità, profumi, tradizione…un piacevolissimo incontro con la cultura bhutanese

20 Agosto

Iniziamo la giornata con un pieno di energia : una buona colazione a base di pancake di grano sareceno con miele della valle, marmellata fatta in casa, pane fresco, succo di mela e finalmente il SOLE !!!

Partiamo poi alla volta della valle di Ura. Lungo il percorso il paesaggio è molto bello, foreste rigogliose si alternano a campi coltivati. Arriviamo al passo di Shertang Là, 3590 metri di altitudine. C’è ancora il sole e la temperatura è piacevolissima; dal passo si ha una panoramica delle valle. Arrivati a Ura facciamo una passeggiata: vediamo bimbi tornare da scuola vestiti in divisa, un cane rilassato che si gode il sole, contadini dediti alla battitura a mano del grano, case costruite nello stile Bhutanese tradizionale. Sembra di vivere in un’altra epoca, qui tutto è in armonia e il risultato è che ci si sente in pace con il mondo.

Nel frattempo, Tandin e DB ci hanno preparato una sorpresa: un picnic in un prato.

Un pranzo all’aperto così non ci capiterà mai più nella vita…tappeti tibetani morbidissimi e magnifici dove sederci, tramezzini vegetali, frittata, uova sode, patate lesse, mele e thè caldo. Tutti gli ingredienti freschi provengono dall’orto del Richeling. Abbiamo apprezzato moltissimo lo sforzo che hanno fatto per organizzare un picnic “all’occidentale”, non è sicuramente nella loro cultura mangiare tramezzini nei prati!! Ci hanno veramente coccolato !

Dopo pranzo rientriamo a Jakar. Lungo il percorso ci fermiamo a visitare il piccolo lake Membartsho (Lago Ardente), un luogo sacro di grande fascino. Bandierine di preghiera e tanti oggetti votivi in gesso colorato adornano una piccola grotta.

La natura circostante è rigogliosa, l’acqua del fiume e del laghetto è bella limpida. Un luogo mistico!

Tornati al Richeling ci offrono il thè pomeridiano con i biscotti e alle 17.30…scuola di cucina !! Le cuoche del resort, aiutate dalla nostra guida che fà da interprete, ci insegnano a cucinare. Abbiamo preparato spaghetti di grano saraceno e patate alla Bhutanese, che ci gusteremo a cena.

Ecco le patate, con formaggio e peperoncino

Preparare gli spaghetti è stata un’esperienza divertente: l’impasto non ha particolari segreti, ma “l’attrezzo ” per farli è davvero singolare: una specie di estrusore in legno che richiede un po’di forza.

Ecco il risultato finale: gli spaghetti dopo cottura in acqua vengono saltati in padella con erbette e peperoncino. Ottimi!!

 

Anche questo è stato un bellissimo modo per conoscere ed apprezzare le abitudini di questo meraviglioso popolo, così cordiale ma nello stesso tempo riservato.

Domani lasceremo il Bumthang, un pizzico di nostalgia è già nel nostro cuore. Il viaggio proseguirà alla scoperta di…

Siete curiosi?? Continuate a seguirci e nell’episodio 6 avrete altre sorprese!!