Bhutan- Diario di Viaggio- Episodio 6- La valle di Phobjikha

Bhutan- Diario di Viaggio- Episodio 6- La valle di Phobjikha

21 Agosto 2011

Lasciamo Il Bhumthang, siamo al “giro di boa” dell’itinerario,  torniamo sulla via di Thimpu e Paro.

Oggi siamo  diretti nella valle di Phobjikha. Il viaggio sarà piuttosto lungo, ripasseremo per Trongsa e il passo di Pele Là. Pranzo al Chendebji resort, vicino all’omonimo Stupa che abbiamo visitato nel viaggio di andata.

Nonostante avessimo già percorso questo tratto di strada, il viaggio è stato  comunque interessante: al passo Pele Là vediamo in lontananza 6 yak al pascolo, dei veri giganti; scendendo dal passo, tra la vegetazione lussureggiante,  vediamo alcune scimmie curiose, molto belle, con un muso particolare.

Arriviamo finalmente al bivio per Phobjikha e la valle si apre davanti ai nostri occhi in tutta la sua bellezza !

E’ una valle di origine glaciale alle pendici dei monti Neri, famosa per le affascinanti e rare Gru dal collo nero che vengono a svernare qui. Ci sono anche molti altri animali : cervi abbaiatori, volpi, cinghiali e orsi. Siamo al confine con il Jigme Singye Wangchuck National Park e la natura è la padrona di casa.

Percorrendo la valle, una delle prime costruzioni che si incontrano è  il Gangte Goembra, un insieme di edifici che comprendono le residenze dei monaci, lo dzong, una scuola e un centro di meditazione. Degna di nota la sala di preghiera  interamente in legno decorato.

La valle è puntinata di case e micro villaggi; tra le abitazioni, leggermente in altura c’è l’hotel dove pernotteremo, il Yo-Lo-Koe Lodge, immerso nel verde. La casa è in stile bhutanese e le stanze sono spaziose ed accoglienti. Nella sala da pranzo una grande stufa riscalda l’ambiente.

Dopo l’ormai consueto thè di benvenuto andiamo a fare una passeggiata. L’atmosfera che si respira qui è di pace profonda. Sarà per la bellezza del paesaggio o forse per la serenità della gente, comunque sia siamo totalmente conquistati da questo luogo, così lontano dal nostro mondo, così speciale e fantastico !!

Rientriamo in hotel all’imbrunire; la valle è a 2900 metri di altitudine e il clima è decisamente più fresco.

Ceniamo con Tandin, scambiandoci curiosità sui nostri due diversissimi mondi. Mangiamo riso, felci al formaggio, carne al curry, verdure miste, patate al formaggio con piselli. Un’ottima cena in un luogo magico!

22 Agosto

Al nostro risveglio manca la luce e fuori piove, la stufa è accesa. Facciamo colazione con frittatine, succo di mango, pane, miele e marmellata.

Quando usciamo ha smesso di piovere anche se le nuvole rimangono basse. Visitiamo il dispensario medico e il centro di ricerche e studi sulle gru dal collo nero. Molto interessante.

Facciamo ancora una passeggiata prima di partire verso Thimpu, i bambini del villaggio ci salutano e guardano incuriositi i nostri abiti così diversi dai loro. Non vorremmo andarcene, questa valle e i suoi abitanti ci hanno letteralmente incantato.

La strada per Thimpu in alcuni tratti  è davvero molto brutta; arriviamo in città nel tardo pomeriggio.

Il rientro alla civiltà è difficile…dopo giorni immersi nella natura ci sentiamo come pesci fuor d’acqua.

La curiosità per nuovi luoghi è però sempre molto forte e grazie a questo superiamo il momento di disorientamento… cosa vedremo domani??

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