Indonesia, Sumatra- Diario di Viaggio- Episodio 2- Vulcani e laghi

Indonesia, Sumatra- Diario di Viaggio- Episodio 2- Vulcani e laghi

8 Agosto 2013

Riprendiamo dalla fine del primo episodio…

Arrivati all’aeroporto di Padang salutiamo Fikar e iniziamo  la procedura di imbarco per Medan…bella avventura…capire quel’è la fila giusta per fare check-in è un’impresa; finalmente rintracciato lo sportello giusto facciamo check-in e il nostro bagaglio risulta fuori peso di 5 Kg…strano, nel viaggio di andata eravamo ampiamente sotto i Kg permessi, và beh, non discutiamo e paghiamo il sovraprezzo; c’è anche una tassa sui voli, sia interni che intercontinentali, cambia ovviamente la cifra ( dovremo pagarla anche per il rientro in Italia o è già compresa nel biglietto?…mistero irrisolto, lo scopriremo solo alla partenza).

Paghiamo anche questa tassa e finalmente le formalità sono finite. Il volo per Medan è però in ritardo di 2 ore quindi arriviamo a destinazione alle 21. Sui nastri trasportatori della consegna bagagli non c’è nessuna scritta quindi per rintracciare le nostre valigie vaghiamo tra un nastro e l’altro finchè le troviamo! Alleluia!

La giornata comunque si conclude bene, nonostante il ritardo del volo il pick up dell’hotel Dely River, dove alloggeremo, ci aspetta fuori dagli arrivi. Il tragitto fino all’hotel è abbastanza lungo, arriviamo dopo le 22.

L’hotel è veramente bello, immerso in un giardino lussurreggiante, la camera è molto pulita e confortevole. Il ristorante è ancora aperto così riusciamo anche a cenare: ottimi noodle con gamberi e verdure. Poi a nanna!

9 Agosto

Sveglia ore 8 con un’ottima colazione. Alle 8.30 arriva la nostra nuova guida, per questa zona ci siamo affidati a RAVELINO Tour ( vedi sito http://www.ravelinotravel.com/ ), abbiamo concordato un itineraio già alcuni mesi fà, via internet.

La prima destinazione è Brastagi; lasciamo Medan che non è una bellezza, visitiamo la pagoda copia della Shwedagon di Yangon in Myanmar ( l’originale è meravigliosa, non ci sono paragoni!).

La città è molto trafficata, non vediamo l’ora di ritornare in campagna! Appena fuori città osserviamo una bella vegetazione, finalmente un po’ di verde !!

Arriviamo a Brastagi nel primo pomeriggio. La cittadina è situata a 1300 metri slm ed è il rifugio preferito degli abitanti di Medan per sfuggire al caldo della città. Questa zona è famosa soprattuto per i vulcani che la circondano, il  Gunung Sinabung e il Gunung Sybayak, entrambi attivi.

L’Hotel Gran Mutiara, dove alloggeremo, è molto grande ed è il classico hotel orientale decadente, uno stile che non è proprio nelle nostre corde. Non abbiamo ancora pranzato e la cucina è ancora aperta decidiamo di mangiare qualcosa. I prezzi sono molto cari rispetto allo standard, scegliamo una zuppa di asparagi, mangeremo qualcosa in più a cena.

La guida ci lascia il pomeriggio libero, andiamo quindi in paese a fare un giro. Rimaniamo un po’ delusi, Brastagi ( o Berastagi) non ha nulla di particolare e c’è moltissimo traffico, anche di mezzi pesanti.

Decisamente più interessanti i dintorni, che vedremo domani.

Rientriamo in hotel e ci prepariamo per la cena. La guida viene a prenderci alle 19, ci porta in una locanda non turistica, frequentata solo da gente del luogo, gli unici turisti siamo noi! Apprezziamo molto questa scelta, il locale è molto semplice ma davvero tipico; ci viene servita un’ottima zuppa di verdure, del pollo arrosto con riso e verdure, il tutto accompagnato dai sorrisi della gente, felici di ospitare due stranieri!!

Rientriamo in hotel ed incontriamo il responsabile della guida che domani ci accompagnerà in cima al Vulcano Sibayak. Ci descrive brevemente cosa si farà, raccomandandoci di seguire la guida e non uscire dai percorsi indicati, per evitare inutili rischi. Partenza ore 8, con una bella scorta di acqua nello zaino.

10 Agosto

Arriviamo puntualissimi all’appuntamento, conosciamo chi ci accompagnerà, un ragazzo molto giovane e simpatico. Con un minivan ci conducono fin dove la strada ( piuttosto accidentata e stretta) lo consente. Dopodichè, finalmente si và a piedi. Il sentiero attraversa la giungla e sale in modo abbastanza deciso.Il panorama inizia a farsi decisamente interessante.

Il Simbayak è altro 2100 metri, attivo ma non pericoloso, ci sono solo delle fumarole.

L’altro vulcano che domina la zona è il Sinabung, alto 2400 metri e decisamente più minaccioso e pericoloso. Anche l’ascesa non è semplice e poche agenzie la propongono.

Percorriamo il sentiero abbastanza velocemente, anche se è piuttosto scivoloso; verso la cima la foresta si dirada fino a diventare pietraia, si iniziano a vedere le prime fumarole…anche l’olfatto percepisce molto bene il fenomeno…la puzza di zolfo è sempre più forte!

In un’ora circa siamo in vetta! Il cratere è decisamente affascinante…fumo, pozze con acqua e fango bollente, zolfo in fiori attorno ai fori da cui fuoriesce il vapore; camminiamo in lungo e in largo, non capita tutti igiorni di vedere un luogo del genere.

 

Dopo circa un’ora scendiamo verso valle, torniamo al parcheggio e con il minivan andiamo alle terme che si trovano alla base del vulcano. La struttura è piuttosto decadente ma l’acqua è calda ed invitante, così ci facciamo un bel bagno e trascorriamo tranquillamente un paio d’ore.

Per rientrare a Berastagi percorriamo una strada molto panoramica, siamo nelle Karo Highlands,  colline verdissime e lussureggianti, ricche di piantagioni di frutta, caffè, ortaggi; il terreno essendo di origine vulcanica è molto fertile.

Essendoci svegliati presto e avendo camminato parecchio decidiamo di concederci un pranzo nel ristorantino di ieri sera: pollo schiacciato croccante, riso e verdure. Si siedono al nostro tavolo un gruppo di ragazze, incuriosite dalla nostra presenza ci chiedono notizie su dove viviamo, cosa mangiamo, dove lavoriamo…vogliono anche fotografarci!! Insomma oggi siamo delle celebrità…o forse degli UFO !!

Nel pomeriggio visitiamo il mercato di Berastagi, sempre bello vedere i colori di frutta e verdura, osservare usi e costumi della gente.

Rientriamo in hotel per rinfrescarci, poi  cena al solito ristorante, ormai siamo di casa! Questa sera ci propongono Tofu fritto in pastella con salsa di soia dolce, Ciumi Ciumi ( pezzetti di pollo e calamari con salsa di soia), zuppa di tofu e zuppa di pollo con riso, tutto molto buono! La vera scoperta è stato il tofu, generalmente non è un alimento che ci entusiasma ma qui è cucinato in molti modi differenti che ne esaltano il sapore, ottimo!

11 Agosto

Lasciamo Berastagi alle 8, dopo aver fatto colazione. Stamattina abbiamo assaggiato delle uova sode stranissime, salate … non abbiamo capito assolutamente come sono state preparate! Questa è una delle tante stranezze della cucina indonesiana!

Siamo diretti al lago Toba, trascorreremo alcuni giorni sull’isola di Samosir, proprio al centro del lago.

Il lago Toba è un lago di origine vulcanica, lungo circa 100 Km e largo 30. Si è formato nel cratere di un super-vulcano, dopo una delle più catastrofiche eruzioni della storia del pianeta, avvenuta circa 70000 anni fa. Sotto il lago vi  è ancora attività, a volte ci sono lievi terremoti o emissioni gassose dai coni secondari.

Lungo il percorso ci fermiamo a vedere un villaggio Batak, antica popolazione di Sumatra: guerrieri, antropofagi, resistettero alla colonizzazione degli Olandesi più di altri popoli, la leggenda dice anche grazie ai poteri magici che questa gente possedeva. Oggi puntano tutto sul turismo grazie alla bellezza delle loro case e villaggi; organizzano danze e cerimonie per spiegare parte della loro complessa cultura. Veramente interessante!

La nostra guida ci propone di raggiungere l’isola di Samosir non con il traghetto ma via terra, attraversando un ponte che la collega alla terra ferma, pare che i traghetti siano tutti al completo. Non sappiamo se è vero, comunque accettiamo la proposta.

Facciamo una sosta alle Sipiso Piso waterfalls: bella la cascata e il panorama intorno, vista sul lago Toba. Peccato che vi sia molta immondizia ovunque e tanta tanta gente che maleducatamente lascia a terra ogni tipo di rifiuti (bottiglie, avanzi di cibo, bicchieri… come rovinare un luogo splendido, no comment!!!).

Riprendiamo il viaggio, la strada scende verso Sidikalang. Pranziamo lungo il tragitto, in uno dei pochi ristoranti che si incontrano sulla strada. Ci rendiamo conto che non sono abituati a turisti “stranieri” e notiamo con piacere come sono premurosi nei nostri confronti; ci offrono riso con tofu e verdure e Mie Goreng ( spaghetti saltati).

Dopo pranzo riprendiamo il viaggio, la strada si fa stretta e brutta, i tempi si allungano. Arriviamo in un punto panoramico dove hanno costruito una torre che permette di vedere tutto dall’alto, bello, molto suggestivo.

Pochi chilometri dopo…tappa forzata, abbiamo forato un pneumatico!!! L’autista non sembra essere molto abituato a smontare ruote, inoltre il crick in dotazione sembra quello dell’auto dei Puffi… l’autista si dirige a piedi verso alcune case e fortuna vuole che lì ci sia un gommista! Con un crick decente riusciamo a smontare la ruota in poco tempo e a montare quella di scorta. Dopo circa un’ora finalmente ripartiamo! Pochi chilometri prima del ponte che ci condurra sull’isola di Samosir visitiamo delle Hot springs, dove acqua bollente sulfurea sgorga dalla sorgente; un posto affascinante, peccato che anche qui vi sia molta spazzatura ovunque. Facciamo notare la cosa alla nostra guida che ovviamente è dispiaciuto della nostra osservazione. Ci confessa che purtroppo molti posti sono rovinati dal pattume perchè non esiste un vero e proprio servizio di raccolta rifiuti; una volta tutto il materiale era di origine organica assolutamente biodegradabile e poteva essere bruciato o smaltito facilmente. Oggi, con l’invasione della plastica non è più così… c’è molto da riflettere su questo tema!!

Varcato il ponte siamo a Samosir e in circa un’ora arriviamo finalmente al Tabo Cottage di Tuktuk, dove soggiorneremo.

Direttamente sul lago è un luogo molto grazioso, gestito da una donna tedesca e da suo marito indonesiano; la stanza è semplice ma con un bel terrazzino coperto. Ci godiamo il tramonto e ceniamo nel ristorante della struttura: noodles con pesce, macedonia di frutta fresca e crêpes dolci.

12 Agosto

Ci svegliamo presto, facciamo una buonissima colazione con pane fresco casalingo, crêpes, formaggio, frutta fresca, ottimo caffè.

Ore 9 partiamo con la nostra guida  per un tour ad Ambarita, dove vediamo case tradizionali, spettacolo di danze, tombe di antichi Re. Tante le soste per fotografare il paesaggio, davvero molto bello.

Rientriamo in hotel per un veloce spuntino, poi pomeriggio libero: decidiamo di fare un giro a piedi del villaggio di Tuktuk, acquistiamo alcune cartoline e qualche piccolo souvenir, osserviamo la vita della gente del luogo, che scorre tranquilla.

Nel frattempo il cielo si rannuvola cosi rientriamo in hotel; siamo piuttosto assetati, fa molto caldo, così assaggiamo il “Martabè”,  succo di frutta fatto con Tamarillo e Passion fruit, due frutti tipici della zona, squisito!

Per cena stasera abbiamo pesce alla griglia con riso, insalata mista, pudding alla vaniglia con salsa al tamarillo, tutto ottimo!

Nel frattempo inizia a piovere e continua per gran parte della notte.

13 Agosto

Giornata libera, così dopo la consueta ottima colazione affittiamo un motorino e partiamo per fare un giro nell’isola.

 

Arriviamo fino al ponte che la collega alla terra ferma, poi ci accorgiamo che la benzina scarseggia, lungo la strada non abbiamo visto posti dove fare rifornimento e non sappiamo come sia più avanti, così torniamo indietro; andiamo a protestare con chi ci ha affittato il motorino perché aveva garantito che il serbatoio era pieno. Senza troppe discussioni otteniamo che ci mettano altro carburante.

Dopo pranzo riprendiamo il nostro giro, arriviamo poco dopo Tomok poi la strada diventa decisamente accidentata così rientriamo alla base. Girare in motorino è comunque sempre molto divertente, il pomeriggio passa in un attimo!

 

Prima di cena  incontriamo la guida, domani lasceremo Samosir e dobbiamo concordare il programma: la nostra auto partirà domani mattina alle 5 sperando di riuscire ad imbarcarsi perché ci sono solo 30 posti per barca (andando a Tomok abbiamo visto con i nostri occhi la lunga coda di auto all’imbarco dei boat); noi partiremo con la nave passeggeri alle 8.45! Speriamo vada tutto liscio!

Ci godiamo ancora la luce del tramonto e dopo cena prepariamo i bagagli

14 Agosto

A colazione la guida ci dice che l’autista è riuscito ad imbarcarsi con l’auto, quindi tutto ok! Noi prendiamo il boat come stabilito, la navigazione sul lago è molto bella, il panorama molto rilassante,  tutto intorno al lago la vegetazione è rigogliosa.

Alle 9.45 siamo sulla terra ferma, ad attenderci c’è Agi, il nostro autista, con il minivan. Torniamo a Medan, un’altra parte del nostro viaggio sta per concludersi.

La strada per Medan è bella ma molto trafficata. In questa zona vi sono molte piantagioni di palme da olio e alberi della gomma.

Il governo sta investendo molto su questi due progetti ma purtroppo questo significa che ettari di giungla vengono distrutti ogni giorno, la naturale vegetazione ricca di biodiversità sparisce…anche qui c’è da riflettere…

Pranziamo in un locale lungo la strada e alle 16.30 circa siamo a Medan, hotel Deli River ( che già conosciamo).

Salutiamo i nostri accompagnatori, poi ci rilassiamo in stanza in attesa della cena. L’hotel è davvero gradevole, anche il cibo è di ottima qualità e c’è attenzione verso il cliente: domani mattina partiremo alle 3.30 per l’aeroporto così ci consegnano il box lunch per la colazione!! Ottimo!

15 Agosto

Sveglia alle 3, taxi in perfetto orario per le 3.30. Arriviamo in aeroporto un’ora dopo e iniziamo le formalità di imbarco per Padang… dove andremo e cosa faremo nei prossimi giorni?? …Lo scoprirete presto, nel prossimo articolo!! Continuate a seguirci!!!

 

 

 

 

 

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