Islanda- Diario di Viaggio- Episodio 5- I fiordi Orientali

Islanda- Diario di Viaggio- Episodio 5- I fiordi Orientali

8 Agosto 2016

Lasciamo la graziosa Húsavík per dirigerci nella zona orientale del paese. Soggiorneremo a Seyðisfjörður e  visiteremo parte della zona occidentale.

Decidiamo di non passare per la Hringvelur, faremo la statale 85 che arriva a þórshöfn, nella penisola di Langanes. Poco prima di Kópasker la strada si inoltra nell’interno, tagliando la penisola Melrakkasletta. Il paesaggio è bellissimo, procediamo con calma per poterlo osservare bene. La strada attraversa anche una zona montuosa molto affascinante, poco prima di arrivare al mare. Una zona poco battuta dal turismo, dove si è soli con la natura…chilometri e chilometri senza incontrare nessuno. Facciamo parecchie soste per respirare l’aria pura e fresca, per osservare quello che ci circonda.

Arriviamo a Þórshöfn, piccolo centro sul mare e porta di ingresso per la selvaggia penisola di Langanes. Ci fermiamo solo pochi minuti, questa zona è rinomata per i trekking, la penisola è scarsa di strade ma ricca di sentieri. Purtroppo però non abbiamo tempo sufficiente per visitare anche questa zona così remota e isolata. Il paese ha un piccolo porto, una chiesa, un bar e qualche casa. Se avete intenzione di trascorrere qui qualche giorno tenete conto che per pernottare ci sono pochissime strutture e un solo campeggio, quindi organizzatevi per tempo.

Proseguiamo verso Seyðisfjörður sulla statale 85, ci fermiamo a Vopnafjörður, piccola cittadina che si affaccia sull’omonimo fiordo. Facciamo una passeggiata ma c’è molto vento e fa decisamente freddo. Il paesaggio è come sempre incantevole!

Da qui, per i più temerari c’è una strada alternativa per arrivare ai fiordi occidentali ma è piuttosto brutta, sterrata e sale tra le montagne…preferiamo optare per la più tranquilla statale 85 che comunque non è un’autostrada…

Finalmente arriviamo ad  Egilstaðir, la città base per molte escursioni nei fiordi, sicuramente la più turistica e con più ricettività. Qui si trovano la maggior parte di hotel, residence, ristoranti, agenzie turistiche. Si affaccia sul lago Langarfljòt, il posto è molto bello. Abbiamo ancora un tratto di strada per arrivare a Seydisfjordur, non sono molti chilometri, circa trenta, ma la strada è ancora una volta tortuosa…si sale in quota, si arriva ad un bel laghetto e poi giù…verso il villaggio tra tornanti, cascate, bellissimi punti panoramici sul fiordo. Vediamo Seyðisfjörður dall’alto e in un secondo ne siamo già innamorati.

Il paesino è molto carino, casette colorate, barchette, le rive del fiordo dominate dalle montagne circostanti…bello!!

Arriviamo nell’ostello prenotato, semplice ma molto pulito, dotato di una bella cucina attrezzata, lavatrice ed asciugatrice a disposizione degli ospiti. La nostra è una della poche camere doppie con il bagno privato ed è molto carina, il bagno è grande.

Dopo una doccia calda facciamo un giro in paese. C’è un supermercato, un paio di negozi di souvenir, 3-4 posti per cenare , un ufficio del turismo e la classica chiesa al fondo di una via colorata.

In Islanda si cena molto presto, dalle 17.30 in poi e verso le 21 la maggior  parte delle cucine chiudono, quindi conviene non tardare… noi ci siamo adattati velocemente agli orari locali e alle 18 facciamo capolino al ristorante.

Dopo cena passeggiamo per il paese ma la temperatura è decisamente fresca quindi rientriamo in hotel abbastanza presto. In cucina c’è una bella macchina del caffè, così con una bevanda calda ci scaldiamo e facciamo due chiacchere con altri ospiti dell’ostello.

9 Agosto

Prepariamo la colazione in ostello con alcune cose comprate ieri al supermarket e poi partiamo. Ci fermiamo all’ufficio del turismo per curiosare e prendere qualche cartina. Il ragazzo che lavora lì…indovinate un po’… è italiano! Felice di poter parlare un po’ la nostra  lingua ci racconta che è venuto in Islanda per amore, lasciando un lavoro fisso piuttosto mal pagato e una vita che non lo rendeva felice. La sua compagna ha trovato lavoro in Islanda e lui l’ha seguita. In pochi giorni il comune gli ha trovato un impiego: siccome parla Inglese, Spagnolo e ovviamente Italiano gli ha offerto un posto all’ufficio del turismo per i mesi estivi. In inverno lavora al supermercato; i residenti a Seydisfjordur sono così pochi che la comunità ha sempre bisogno di qualcuno. Ci racconta ancora che gli affitti delle case sono alti e che l’inverno è lungo, a volte la strada rimane chiusa per giorni a causa della neve; quando però da Egilstaðir arrivano le frese a liberarla lo spettacolo è fantastico, da noi così tanta neve non si immagina nemmeno!! Insomma una vita semplice in un luogo semplice, a contatto con la natura.

Visto che la giornata è soleggiata decidiamo di andare a Borgarfjörður Estri, un piccolo fiordo più a nord. E’ un’area frequentata dai Puffin, ovvero le pulcinella di mare… speriamo di riuscire a vederle .

Ripercorriamo la panoramica strada numero 93 fino ad Egilstaðir, poi seguiamo la statale 94 che corre lungo una piana bellissima, ricca di ruscelli e laghetti popolati da cigni, germani, aironi e tante altre specie.

Quando si arriva al mare e lo spettacolo è meraviglioso…l’oceano ha un colore così bello che ci incanta. La strada poco dopo inizia a salire fino in cima al passo Vatnsscarð, ovviamente è abbastanza avventurosa ma il paesaggio è fantastico.

Arriviamo nel piccolo villaggio di Bakkargerði.

Alla fine della strada, ad un paio di chilometri dal paese c’è un porticciolo e una piccolissima isoletta, Hafnarhólmi,  dove i Puffin vengono ogni anno a nidificare. Si lascia l’auto in un parcheggio e salendo su una ripida scala in metallo si arriva su una terrazza panoramica. E inizia lo spettacolo…gabbiani, sule e altre specie di uccelli marini volano intorno al promontorio e si tuffano in mare a pescare…ma dove sono i puffin??Ad un certo punto, da un buco nel terreno vediamo spuntare una testolina curiosa che in modo piuttosto goffo parte in volo e si tuffa in mare.

Riemerge con il becco pieno  di piccoli pesci e rientra nel nido. Bellissimo!!

Da quel momento iniziamo a vederne tanti altri, con i nidi sparsi su tutto il promontorio. Ci spostiamo leggermente e…a pochissimi passi da noi, in mezzo all’erba ne vediamo uno che timido timido vuole uscire dal nido. Restiamo appostati in silenzo per quasi un’ora finchè il graziosissimo puffin esce.

Che emozione !! Sono bellissimi, sembrano personaggi di un cartone animato. Nidificano facendo dei buchi nel terreno, un po’ mimetizzati dall’erba; i gabbiani sono loro acerrimi nemici e a volte li attaccano in volo, per questo sono molto attenti quando escono a cercare cibo, fanno di tutto per non far scoprine il loro nido. I puffin arrivano in questa zona per riprodursi da Aprile a metà Agosto, poi ripartono per altri luoghi.

Ci godiamo questo spettacolo meraviglioso  senza accorgerci che il tempo passa…osservare cosi da vicino queste creature è veramente  un sogno. Andiamo via quando inizia ad esserci troppa gente rumorosa intorno e i puffin un po’ infastiditi si ritirano nelle loro tane.

Pranziamo a Bakkargerði , all’Alfacafè. Un po’ caro ma ha dei bei tavoli all’aperto vista mare !

Facciamo un giro nel villaggio, c’è la classica ed immancabile chiesa, qualche ostello/hotel, un campeggio e una graziosissima casa rossa con il tetto in erba e un giardino curato. Sembra la casa delle bambole ma in realtà è quasi un monumento nazionale. Un pannello posto proprio davanti alla casa racconta la sua lunga storia. Il suo nome è Lindarbakki.

Rientriamo a Seyðisfjörður nel tardo pomeriggio, ancora una passeggiata e poi a cena. La temperatura è di 16°C, si sta bene.

10 Agosto

La zona di Borgarfjörður Estri ci è piaciuta così tanto che decidiamo di tornare per fare una passeggiata nei dintorni, ci sono moltissimi sentieri indicati.

Facciamo un salto all’isoletta dei puffin, ma stamattina c’è poca attività.

Prendiamo il sentiero per Brúnavik, che parte quasi alla fine della strada. Brúnavik è affacciata sull’altro lato del fiordo, in una caletta. Il sentiero sale parecchio e dopo circa un’ora e mezza siamo in cima al passo.

Il sentiero prosegue in piano per poi scendere dall’altro versante. La discesa richiede circa un’altra ora e mezza, quasi in riva al mare c’è un piccolo bivacco dove ripararsi in caso di maltempo.

Scendiamo fino in riva al mare, la zone è molto selvaggia. Arriva altra gente, noi facciamo uno spuntino e poi ritorniamo indietro. La camminata non è molto lunga ma il sentiero è ripido su entrambi i versanti.

 

Salutiamo Borgarfjörður Estri e ripartiamo. Facciamo un’altra bella passeggiata lungo il delta del fiume che si getta nel golfo di Héraðsflói e percorriamo il promontorio fino a una località chiamata Kógur. Molto affascinante, oceano e fiume si uniscono e lo spettacolo è splendido. Una bella e lunghissima spiaggia si estende per tutto il golfo.

Rientriamo a Seyðisfjörður , facciamo ancora un giro lungo il fiordo, fin dove la strada è percorribile. Purtroppo non abbiamo tempo sufficiente ma proseguendo a piedi si arriva in una località, Skálanes, dove si trova una guesthouse e una riserva naturale. Entrambe sono  gestite dal titolare che è un grande amante della natura e propone varie gite naturalistiche. Per saperne di più consultate il sito http://www.skalanes.com

Domani si riparte, lasciamo questa zona a malincuore perché è davvero spettacolare. Avendo più tempo a disposizione ci sono molti trekking da fare, di uno o più giorni. Il più famoso e immaginiamo spettacolare, và da Borgarfjörður a Seyðisfjörður: occorrono 4 giorni e un buon allenamento.

Per approfondire l’argomento potete consultare il sito www.visitseydisfjordur.com

La prossima zona che visiteremo siamo certi ci entusiasmerà altrettanto o chissà, forse di più ! Non perdetevi quindi l’episodio 6 del nostro diario di viaggio !!

 

 

 

 

 

 

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